Abbiamo sempre premiato la qualità in vigna, remunerando maggiormente i soci capaci di conferire le uve più sane, mature e qualitativamente migliori. La linea Alasia nasce per valorizzare ed esaltare questo lavoro, per produrre vini di carattere, varietali e innovativi

Abbiamo sempre premiato la qualità in vigna, remunerando maggiormente i soci capaci di conferire le uve più sane, mature e qualitativamente migliori. La linea Alasia nasce per valorizzare ed esaltare questo lavoro, per produrre vini di carattere, varietali e innovativi

La selezione delle uve

La selezione delle uve avviene a partire dai soci, che dedicano le migliori parcelle alla linea premium Alasia. In cantina viene fatta un’ulteriore selezione a seconda delle annate per mantenere intatte le caratteristiche varietali di ciascun vitigno e garantire un’espressività autentica e genuina. La qualità in vigna è ottenuta attraverso un protocollo di difesa integrata, ovvero principi di agricoltura sostenibile, volti a tutelare il patrimonio enologico attraverso un basso impatto ambientale.


Come si selezionano le migliori parcelle?

Vigne vecchie
Mantengono una qualità costante, patiscono meno gli stress ambientali, hanno radici più profonde, meno quantità di grappoli, ma qualità del frutto più concentrata.

Vendemmia
A doppio passaggio, in modo da selezionare le uve che hanno raggiunto la maturazione ottimale.

Esposizione
Le esposizioni migliori favoriscono l’attività fotosintetica delle piante, garantiscono una maturazione omogenea delle uve e aumentando il loro grado zuccherino e alcolico.

Tipi di suolo
Selezionati in base alla varietà coltivata.

Sottolineare le differenze

Alasia selezione la qualità e valorizza l’arte di lavorare le vigne, coniugandola con processi di vinificazione e imbottigliamento innovativi e tecnologicamente avanzati, studiati per rispettare e valorizzare le caratteristiche e le differenze varietali di ciascun vino. Per i vini Alasia si impiegano rigidi protocolli produttivi a lotta integrata e tecniche di vinificazione avanzate.

Tecniche di protezione dei mosti
Evitano le ossidazioni precoci e preservano i profumi varietali.

Fermentazioni a bassa temperatura
Favoriscono fermentazioni delicate e costanti salvaguardando l’aromaticità dei vini

Il nome

Alasia è un nome che evoca la storia del Monferrato e l’amore che Araldica nutre per le colline piemontesi, storia e leggenda. Unica figlia dell’dell’imperatore Ottone I, la bellissima Alasia si innamorò di Aleramo, cavaliere di straordinarie abilità, ma povero di dote. Non potendo sposarsi, i due fuggirono in Italia e la leggenda vuole che si rifugiassero proprio tra Asti e Acqui Terme, ai confini di Castel Boglione dove sono ancora visibili i resti della cosiddetta Ca’ d’Alasia. Dopo varie vicissitudini e avventure, Ottone perdonò i due e concesse ad Aleramo quanta terra fosse riuscito a percorrere cavalcando in tre giorni. Aleramo, che conosceva perfettamente quelle terre, percorse in lungo e in largo le colline a Nord e a Sud del Tanaro oggi comprese tra le provincie di Asti e Alessandria: nacque il Monferrato, «esultante di castella e vigne / suol d’Aleramo», come magistralmente lo definì il poeta Giosuè Carducci.

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